Introduzione
Si definisce thriller erotico un film in cui siano presenti elementi tipici di generi cinematografici diversi, come il giallo, il noir, il mistery, il women in prison (WIP) o il poliziesco ( tutti riconducibili al tema del 'thrill', ossia del brivido di tensione o di suspance che corre durante la narrazione) da una parte e il soft-core o più raramente, l'hard-core dall'altra.
Insomma, laddove in un film vi sia un delitto, tentato o consumato, sia che si tratti di un 'Whodunit' ( dalla contrazione dell'inglese Who has done it? Chi lo ha fatto?) oppure di un 'Whydunit' ( perchè lo ha fatto?) e nella rappresentazione della storia si adottino scene in cui donne nude o seminude concedono le loro grazie volontariamente o forzatamente ( ossia, ove vi sia sexexploitation) , con implicazioni psicologiche o a volte psicopatiche significative da parte dei protagonisti, siamo in presenza di un esempio di questo cinema di contaminazione.
Lasceremo fuori dal presente studio l'horror erotico, invece, che costituisce un ulteriore sottogenere a sè
Si noti, ancora, che nella trattazione della filmografia riconducibile al thriller erotico (o erotic thriller, che dir si voglia), non seguiremo un ordine cronologico o geografico, preferendo piuttosto affidarci all'ispirazione del momento, quando la nostra ricerca dei film disponibili nel Web porti frutti interessanti.
Infatti è nostra intenzione recensire solo opere cinematografiche fruibili liberamente in Internet, affinchè chi segue questo blog possa fare un'esperienza diretta di visione, per elaborare autonomamente una propria idea e casomai confrontarla ed integrarla con la nostra
Indice cronologico degli articoli presenti nel blog
I
"Il tuo vizio è una stanza chiusa ed io ne ho la chiave" (1972), di Sergio Martino e biografia del regista
II
" Il caso venere privata" (1970), di Yves Boisset
III
Lo sceneggiatore erotic noir Joe Eszterhas
IV
"Una sull'altra"(1969), di Lucio Fulci
V
"La bestia uccide a sangue freddo"(1971), di Fernando Di Leo
VI
Links a recensioni e approfondimenti di altri autori sul genere erotic thriller
I
"Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave"(1972) , di Sergio Martino
Sceneggiatura: Ernesto Gastaldi
Interpreti: Edwidge Fenech; Anita Strindberg; Luigi Pistilli; Ivan Rassimov; Daniela Giordano; Enrica Bonaccorti ( comparsa) ; Dalila Di Lazzaro (comparsa )
Musiche: Bruno Nicolai
Trama: Due omicidi, quello di una giovane libraia e di una cameriera di colore, coinvolge una ricca famiglia veneta e il sospettato principale appare essere lo scrittore alcolizzato e in piena crisi creativa, Oliviero Rouvigny ( Luigi Pistilli ): un uomo sposato, ossessionato dalla figura della contessa madre defunta, promiscuo sessualmente e vessatore violento nei confronti della moglie Irina (Anita Strindberg), godendo nell'umiliarla di fronte a tutti, nel grottesco teatro della sua villa dove ospita gente di ogni risma, compresa una comunità hippy che celebra il libero amore.
Nonostante la ripugnanza che la moglie dello scrittore sembra naturalmente provare per l'uomo, quando la cameriera muore, ella lo aiuta a nasconderla, murandone il cadavere in cantina.
E comunque il successivo omicidio di una prostituta scagiona Rouvigny agli occhi della polizia.
Sul piano delle pruriginose dinamiche interpersonali, sia prima che dopo i delitti abbiano luogo, si assiste ad una serie di relazioni tormentate ed a sfondo sadico, fra i vari protagonisti e spicca anche la presenza di un gatto nero, di nome Satana, il quale appartiene a Rouvigny e che si mostra molto aggressivo nei confronti della moglie dello scrittore, come sapesse che ella sia una nemica in pectore.
Ad arricchire l'affresco si aggiunge l'arrivo di Floriana ( Edwidg Fenech ), ragazza sessualmente iperattiva, che andrà a letto con Rouvigny, ma altresì instaurerà un rapporto lesbico con la moglie dello scrittore, assistendo compiaciuta alla vendetta di Irene quando ella infine trova il coraggio di scrollarsi di dosso i panni della vittima sacrificale e liberarsi del suo aguzzino.
Ma non è finita, perchè c'è l'ultimo colpo di scena, con il gatto nero che rimescola di nuovo le carte del destino, vendicando il padrone.
Commento: Un 'Whodonit' erotico doppiamente atipico, che sfiora anche l'horror, carico di accenti sadici e perversi ( richiami all'incesto come nel dialogo seguente: Oliviero: "Come hai osato indossarlo" ? - Riferendosi all'abito della madre morta/ Irina: "Perchè, non ti eccita vedermi vestita come lei?" Cosa rappresentava per te tua madre?) e pepato da varie sequenze di rapporti sessuali etero e lesbo, spesso tendenti al morboso per l'uso di dirty talk.
Altro dialogo emblematico: Floriana: "senti è vero che dormivi con tua madre nel suo letto? Già da grandicello, voglio dire"/ Oliviero: "E' vero che sei una puttana da quattro soldi?" Floriana: "Beh potrebbero essere quattro soldi spesi davvero bene"
Certamente fra i migliori risultati della cinematografia di genere degli anni '70
Musiche: Bruno Nicolai
Trama: Due omicidi, quello di una giovane libraia e di una cameriera di colore, coinvolge una ricca famiglia veneta e il sospettato principale appare essere lo scrittore alcolizzato e in piena crisi creativa, Oliviero Rouvigny ( Luigi Pistilli ): un uomo sposato, ossessionato dalla figura della contessa madre defunta, promiscuo sessualmente e vessatore violento nei confronti della moglie Irina (Anita Strindberg), godendo nell'umiliarla di fronte a tutti, nel grottesco teatro della sua villa dove ospita gente di ogni risma, compresa una comunità hippy che celebra il libero amore.
Nonostante la ripugnanza che la moglie dello scrittore sembra naturalmente provare per l'uomo, quando la cameriera muore, ella lo aiuta a nasconderla, murandone il cadavere in cantina.
E comunque il successivo omicidio di una prostituta scagiona Rouvigny agli occhi della polizia.
Sul piano delle pruriginose dinamiche interpersonali, sia prima che dopo i delitti abbiano luogo, si assiste ad una serie di relazioni tormentate ed a sfondo sadico, fra i vari protagonisti e spicca anche la presenza di un gatto nero, di nome Satana, il quale appartiene a Rouvigny e che si mostra molto aggressivo nei confronti della moglie dello scrittore, come sapesse che ella sia una nemica in pectore.
Ad arricchire l'affresco si aggiunge l'arrivo di Floriana ( Edwidg Fenech ), ragazza sessualmente iperattiva, che andrà a letto con Rouvigny, ma altresì instaurerà un rapporto lesbico con la moglie dello scrittore, assistendo compiaciuta alla vendetta di Irene quando ella infine trova il coraggio di scrollarsi di dosso i panni della vittima sacrificale e liberarsi del suo aguzzino.
Ma non è finita, perchè c'è l'ultimo colpo di scena, con il gatto nero che rimescola di nuovo le carte del destino, vendicando il padrone.
Commento: Un 'Whodonit' erotico doppiamente atipico, che sfiora anche l'horror, carico di accenti sadici e perversi ( richiami all'incesto come nel dialogo seguente: Oliviero: "Come hai osato indossarlo" ? - Riferendosi all'abito della madre morta/ Irina: "Perchè, non ti eccita vedermi vestita come lei?" Cosa rappresentava per te tua madre?) e pepato da varie sequenze di rapporti sessuali etero e lesbo, spesso tendenti al morboso per l'uso di dirty talk.
Altro dialogo emblematico: Floriana: "senti è vero che dormivi con tua madre nel suo letto? Già da grandicello, voglio dire"/ Oliviero: "E' vero che sei una puttana da quattro soldi?" Floriana: "Beh potrebbero essere quattro soldi spesi davvero bene"
Certamente fra i migliori risultati della cinematografia di genere degli anni '70
Nota curiosa: i deliri sulla macchina da scrivere da parte di Rouvigny sono simili a quelli di Jack Torrance/Jack Nicolson nel capolavoro di Kubrik "Shining", anche se qui la frase ripetuta ossessivamente è “Uccidere e murare in cantina”, ma colpisce che il film preceda di una decina d'anni sia il libro di King che la geniale opera di Stanley.
Il link in Youtube per vedere il film integralmente in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=tVROAqJX2g4
Il link in Dailymotion per vedere il film, purtroppo incompleto, in italiano
http://www.dailymotion.com/video/x1iuor0_divx-ita-il-tuo-vizio-e-una-stanza-chiusa-e-solo-io-ne-ho-la-chiave-1972-thriller-erotico-edwige-fe_shortfilms
La prima sequenza hot ( Dalila Di Lazzaro danza nuda su di un tavolo ); comincia al minuto 6 e finisce al minuto 7
La seconda sequenza hot ( Anita Strindberg e Luigi Pistilli in un amplesso a base di odio reciproco ): comincia al minuto 9 e finisce al minuto 10
La terza sequenza hot ( la cameriera nera che indulge nell'autoerotismo allo specchio vestendo l'abito della contessa defunta) : comincia al minuto 24 e finisce al minuto 25
La quarta sequenza hot ( Floriana e Irina solidali contro la follia di Oliviero si ritrovano amanti, anche se del rapporto lesbico viene mostrato ben poco dal regista e lasciato all'immaginazione): comincia al minuto 44 e termina al minuto 45
La quinta sequenza hot ( Floriana indossa il vestito della contessa e fa sesso con Oliviero ): 1h 5 fino a 1h 6
Referenze ulteriori sul film :
Il link in Youtube per vedere il film integralmente in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=tVROAqJX2g4
Il link in Dailymotion per vedere il film, purtroppo incompleto, in italiano
http://www.dailymotion.com/video/x1iuor0_divx-ita-il-tuo-vizio-e-una-stanza-chiusa-e-solo-io-ne-ho-la-chiave-1972-thriller-erotico-edwige-fe_shortfilms
La prima sequenza hot ( Dalila Di Lazzaro danza nuda su di un tavolo ); comincia al minuto 6 e finisce al minuto 7
La seconda sequenza hot ( Anita Strindberg e Luigi Pistilli in un amplesso a base di odio reciproco ): comincia al minuto 9 e finisce al minuto 10
La terza sequenza hot ( la cameriera nera che indulge nell'autoerotismo allo specchio vestendo l'abito della contessa defunta) : comincia al minuto 24 e finisce al minuto 25
La quarta sequenza hot ( Floriana e Irina solidali contro la follia di Oliviero si ritrovano amanti, anche se del rapporto lesbico viene mostrato ben poco dal regista e lasciato all'immaginazione): comincia al minuto 44 e termina al minuto 45
La quinta sequenza hot ( Floriana indossa il vestito della contessa e fa sesso con Oliviero ): 1h 5 fino a 1h 6
Referenze ulteriori sul film :
http://cinemadegenere.com/2014/06/02/il-tuo-vizio-e-una-stanza-chiusa-e-solo-io-ne-ho-la-chiave/
Approfondimento sul regista del film, Sergio Martino
Nato a Roma il 19 luglio del 1938 ( 76 anni ), Sergio è nella top 5 dei miei registi italiani preferiti, quando si parla di cinema di genere.
Per capire cosa pensano di Martino all'estero traduciamo letteralmente ciò che il sito americano Internet movie database ( http://www.imdb.com) dice a proposito di lui
" Talentuoso, prolifico e versatile sceneggiatore e regista, nei suoi quarant'anni di carriera egli ha realizzato un vasto repertorio di solidi e godibili lungometraggi, spaziando fra tutti i generi cinematografici come l'horror, la commedia, il western, la fantascienza " ...e aggiungiamo noi doverosamente, il giallo sexy all'italiana.
Il suo primo lavoro alla regia risale al 1968, come documentarista in senso molto lato, con il suo "Mille peccati, nessuna virtù" ( disponibile su youtube al link http://www.youtube.com/watch?v=8Y5ZkQtYWAA ) : il tono della narrazione è ovviamente goliardico e basti pensare che durante lo scorrere dei titoli di testa sentiamo una voce fuori campo ammonirci sui vizi capitali ( lussuria in primis) senza troppa convinzione, informandoci ironicamente che l'obiettivo del film è quello di rispondere al seguente quesito: "L'uomo d'oggi, sfruttando il peccato, ci guadagna sul serio o piuttosto non si sta distruggendo?" Laddove invece tutto il 'documentario' è un inno all'eros dionisiaco.
Seguono "America un giorno" e "America così nuda così violenta", altri due documentari sul solco onestamente un pò monotono del precedente, finchè il regista romano non esordisce in un western a dire il vero non memorabile dal titolo "Arizona si scatenò e li fece fuori tutti", che comunque vanta fra gli interpreti nomi del calibro della affascinante Rosalba Neri e ha come sceneggiatore quel'Ernesto Gastaldi che firmerà molte bellissime sceneggiature al fianco di Martino.
Il vero colpo d'ali avviene comunque l'anno successivo, quando, appena 22enne, Sergio Martino confeziona il sexy thriller "Lo strano vizio della signora Wardh", http://www.youtube.com/watch?v=idxrNhEk7w8 scritto da Eduardo Manzanos Brochero, interpretato dalla futura diva Edwidge Fenech e prodotto, come sempre, dal fratello Luciano. Il sodalizio tra la Fenech e Martino prosegue poi con una splendida doppietta nel 1972, quando escono, in rapida successione " Tutti i colori del buio" e " Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave", entrambi capisaldi del cinema 'degenere' italiano.
Successivamente, il regista decide coraggiosamente di abbandonare il filone erotic thriller e cimentarsi con quasi ogni genere cinematografico esistente e allora vedono luce il poliziottesco "Milano trema: la polizia vuole giustizia" (1973 ), la commedia softcore "Giovannona coscialunga, disonorata con onore" (1973), lo slasher-movie " I corpi presentano tracce di violenza carnale" (1973), http://www.youtube.com/watch?v=f37_DbclSEQ ,l'erotico "Cugini carnali" https://www.youtube.com/watch?v=7tsm36ks3UU , un altro bel poliziottesco " La polizia accusa: il servizio segreto uccide" (1975), il cannibalesco " La montagna del dio cannibale" (1978) https://www.youtube.com/watch?v=eNV35ONMqwo, infine lo sci-fi " L'isola degli uomini pesce" (1979) che chiude la produzione martiniana degli anni settanta, anche se abbiamo lasciato fuori qualche titolo minore.
Da quel momento in poi, a parte " Assassinio al cimitero etrusco" (1982) , il post atomico "2019 - Dopo la caduta di New York " (1983) ed il demenziale cult "L'allenatore nel pallone" (1984), le opere di Martino conoscono una certa perdita di smalto ed ispirazione, fino a che nel ventennio successivo, ben poco della sua produzione appare paragonabile alle pietre miliari che questo grande cineasta ha saputo porre in passato
Citiamo solo "Spiando Marina" (1992) e "Graffiante desiderio" (1993), per dovere d'ufficio, dato che, pur essendo due filmacci, entrambi sono erotic thriller e quindi costituiscono l'oggetto principale del nostro blog
Link per vedere "Graffiante desiderio" in versione integrale: https://www.youtube.com/watch?v=wRUfXUYnK3Q
Link per vedere "Graffiante desiderio" in versione integrale: https://www.youtube.com/watch?v=wRUfXUYnK3Q
Link per vedere il film "Spiando Marina " in versione integrale: https://www.youtube.com/watch?v=Jn22wAGXv4I
Link interessanti che riguardano Sergio Martino:
uno speciale di Stracult: https://www.youtube.com/watch?v=BoHTGOWT1bs
______________________________________________________________________
"Il caso venere privata" (1970 ), di Yves Boisset
Interpreti: Bruno Cremer; Renaud Verley; Mario Adorf; Raffaella Carrà; Agostina Belli (comparsa);
Trama: un medico sui generis, il personaggio già letterario Duca Lamberti (Bruno Cremer ), coinvolto in un caso di eutanasia, viene radiato dall'albo, ma grazie all'intercessione di un amico che lo stima, viene chiamato a prendersi cura della depressione e dell'abuso di alcool da parte di un aristocratico e scapestrato ragazzo di nome David. Questi presenta i segni di un trauma emotivo conseguente alla morte improvvisa di una ragazza, Alberta ( interpretata da un'ancora ventisettenne Raffaella Carrà in versione sexy) che il giovane conosceva per averla abbordata per strada e che non crede si sia suicidata, sospettando qualche altra terribile verità, anche perchè la vittima gli aveva invano chiesto aiuto e protezione, prima di morire.
Il medico, animato dal duplice intento di curare il ragazzo e di risolvere il mistero della sospetta scomparsa di Alberta, comincia una investigazione in piena regola, scoprendo che ella aveva recentemente posato nuda per un fotografo dilettante dalla figura sospetta. Così, con l'aiuto di una complice ( Marianne Comtell) che si finge a sua volta modella osè, Duca e David smaschereranno il maniaco assassino ( Mario Adorf ) che tirerà le cuoia durante la fuga.
Commento: Il film, produzione italo-francese, ma ambientato nel milanese, come i libri di Scerbanenco, presenta godibili colpi di scena e soprattutto piccanti note sadomaso in un paio di sequenze: quella iniziale, della durata di tre minuti scarsi, che vede protagonista una Raffaella Carrà davvero da "Caramba che sorpresa" , per quanto sensuale e svestita ( ma in realtà il corpo è in penombra e i seni le sono inquadrati in primo piano e chiaramente solo per un istante fuggevole) e quella finale, prima che il mostro venga messo in fuga e perisca.
Va detto che gli elementi erotici, sicuramente pregnanti nell'economia di questo thriller, si fanno apprezzare più su di un piano psicologico, non essendoci alcuna scena di sesso, pochissime scene di nudo e mai di nudo integrale
Il link in Youtube per vedere il film integralmente: http://www.youtube.com/watch?v=zc5j9C3eK3Y
La prima sequenza hot ( Raffaella Carrà); comincia al minuto 3,49 e finisce al minuto 6,24
![]() |
| Mario Adorf e Marianne Comtell |
La seconda sequenza hot (Marianne Comtell) : comincia al minuto 1h,16 termina al minuto 1h,20
Frase memorabile ( il fotografo sadico interpretato da Adorf): "Hai paura? ...Hai paura?...La paura non è una posa,è un'istantanea: deve essere genuina! "
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
III
Frase memorabile ( il fotografo sadico interpretato da Adorf): "Hai paura? ...Hai paura?...La paura non è una posa,è un'istantanea: deve essere genuina! "
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
III
Il fenomeno 'softcore noir' Joe Eszterhaz ( "Basic Instinct"; "Jade"; "Sliver " "Showgirl" )
Il cinema contemporaneo di genere erotic thriller/noir deve gran parte della sua vitalità e del suo successo di botteghino a questo signore di 69 anni, origini ungheresi, ma formatosi e vissuto in America, che dopo avere scritto le sceneggiature dei film "Fist" e "Flashdance", si è poi lanciato nell'universo del brivido, dapprima con " Doppio taglio" e con "Betrayed-tradita", pur non calcando ancora la mano sugli accenti erotici, ma che poi ha trovato la sua vera vena creativa nel soft core spinto con "Jade", "Sliver" http://www.youtube.com/watch?v=y6iPfSyhh24 e soprattutto con "Basic Instinct"(1992) , quest'ultimo trionfo di pubblico e di critica.
___________________________________________________________________________________
"Una sull'altra" (1969), di Lucio Fulci
Link per la sua visione integrale:
http://www.veoh.com/watch/v18870100MTkr3AF7?h1=Perversion+Story+(1969%2C+Lucio+Fulci)
Lucio Fulci sapeva bene come colorare di 'giallo' in tonalità sexy alcuni dei suoi film thriller più riusciti, come il notevole Una sull'altra, intriso di elementi tipici del poliziesco/whodunit, ma con un'aggiunta generosa di pepe piccante, tanto piccante che appena uscito il film fu sequestrato perché ritenuto “osceno” dalla censura del tempo (1969) e il maestro Fulci, 'il terrorista dei generi', come egli stesso amava definirsi con un po' di autocompiacimento, fu costretto a tagliare alcune sequenze hard, che per fortuna sono state recuperate nella versione uncut del film, con il titolo “perversion story”.
Ambientato in America, con un cast internazionale (Jean Sorel, Marisa Mell ed Elsa Martinelli, attori che in verità spiccano più in virtù della loro avvenenza fisica che per la qualità dell'interpretazione), la trama riecheggia lontanamente il film di Hitchcock La donna che visse due volte, per il ricorso all'espediente di una finta morte escogitata con finalità turpi ai danni di un uomo che ritroverà le sembianze della defunta venendo colto da passione necrofila - in una sosia apparente, la quale si scopre in seguito proprio la donna che egli credeva passata a miglior vita e che ha ordito la truffa machiavellica per liberarsi di lui e godersi il premio-morte pagato da una compagnia assicurativa.
![]() |
| Marisa Mell |
Quanto alla sceneggiatura si colgono alcune debolezze nei dialoghi, che soffrono di una certa stanchezza e banalità, anche per l'inespressività del bel Sorel, ma il ritmo, i tempi e il montaggio così come le atmosfere sono assai indovinati, tenendo lo spettatore incollato alla sedia per tutta la durata del film, che rimane uno dei classici del thriller erotico all'italiana.
Mi riferisco in special modo alla sensuale sequenza venata di fotografia porpora dove l'aristocratica Martinelli si concede con ardore al suo partner in un apparente ultimo canto del cigno del loro amore; ma soprattutto a quella in cui Fulci, alla sua maniera, cita maggiormente Hitchcock e dove il 'fortunato' Sorel si intrattiene sessualmente con la stupenda attrice Marisa Mell, sembrando morbosamente eccitato per l'interporsi mentale, prima e durante l'amplesso, delle immagini della moglie morta, seriosa e deprimente figura e che egli pur non amava ormai da tanto tempo (e qui sta il netto distinguo con “la donna che visse due volte”, molto più romantico e meno carnale e torbido non solo nell'iconografia ma nelle stesse motivazioni del personaggio maschile principale) e di quelle dell'amante sosia, frivola spogliarellista, per la quale si attizza la fiamma irresistibile dell'eros e thanatos.
____________________________________________________________________
![]() |
| Elsa Martinellli |
"La bestia uccide a sangue freddo"(1971), di Fernando Di Leo
Film in cui gli elementi thriller non funzionano molto, scadendo spesso nel parodistico o nel comico - anche per l'ambientazione surreale in una clinica psichiatrica/ castello medievale pieno zeppo di armi bianche a disposizione di malati, parenti e personale medico- persino nella finale sequenza splatter, ma due grandi note di merito lo distinguono: la galleria di bellezze femminili
( Rosalba Neri/la ninfomane, Jane Garret/l'agorafobica, Margaret Lee/la violenta, ecc) sempre nude e conturbanti nella loro psicopatia prima di morire assassinate e la maestria del regista Di Leo, con i suoi movimenti di camera straordinariamente moderni ed attuali.
Klaus Kinski piuttosto in ombra, nonostante abbia molto spazio nel film, appare sprecato.
( Rosalba Neri/la ninfomane, Jane Garret/l'agorafobica, Margaret Lee/la violenta, ecc) sempre nude e conturbanti nella loro psicopatia prima di morire assassinate e la maestria del regista Di Leo, con i suoi movimenti di camera straordinariamente moderni ed attuali.
![]() |
| Rosalba Neri |
Insomma 'Sexploitation' di qualità all'italiana, eccellente quanto a regia, ma piuttosto deludente come thriller e con una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti
Link interessanti ad articoli sull'erotic thriller scritti da altri autori:
Le 25 donne più sexy nel cinema noir: http://www.complex.com/pop-culture/2010/06/fatale-attraction-the-25-sexiest-film-noir-dames/nina-van-pallandt
Il ritorno dell'erotic thriller in America: http://worldofcinemanoir.blogspot.cz/2009/03/basic-instinct-and-erotic-thriller.html
The last seduction: http://www.noiroftheweek.com/2012/05/last-seduction-1994.html
Porno thrillers nel web:
"Cover girl Models" (1975) http://www.pornhub.com/view_video.php?viewkey=1727815249Director:
Cirio H. SantiagoWriter:
Howard R. CohenA fashion photography assignment teams three American models and inadvertently pitches them into the mystery and danger of international espionage, when an invaluable roll of microfilm secreted into one of the girls' fashion gowns, draws them into the violence and intrigue of a spy-vs-counterspy conspiracy












_01.jpg)




